Con la Veglia notturna op. 37 (Vsenoshchnoe bdenie) di Sergej Rachmaninov viene proposta una delle più alte espressioni della musica corale sacra del Novecento. Composta nel 1915, alla vigilia dei drammatici eventi della Rivoluzione russa, l’opera unisce gli antichi canti della tradizione ortodossa a un linguaggio armonico di straordinaria intensità spirituale. Nella scrittura a cappella di Rachmaninov convivono austera contemplazione liturgica, profondità mistica e una ricchezza timbrica capace di trasformare il coro in un autentico “organo umano”.
Interprete della serata è il Coro Filarmonico Sloveno, storica istituzione musicale di Lubiana e unico coro professionale stabile della Slovenia, erede di una tradizione corale che affonda le proprie radici nel XVIII secolo. Attivo all’interno della Slovenska filharmonija, il coro collabora regolarmente con direttori e orchestre di prestigio internazionale ed è membro della rete europea TENSO dedicata ai migliori ensemble vocali professionali. La formazione è particolarmente apprezzata per la qualità del suono, la compattezza vocale e l’ampiezza del repertorio, che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea.
L’esecuzione della Veglia promette così un’esperienza di rara intensità, sospesa tra raccoglimento spirituale, purezza sonora e trascendente bellezza.
Cathedral of San Martino
The current construction of the cathedral of San Martino in Tolmezzo was built by demolishing the former church in 1750, according to a design by architect Domenico Schiavi. It was consecrated in 1764.
The interior of the Tolmezzo cathedral consists of a single, large nave with lateral chapels and a raised presbytery. There are three frescoes on the ceiling attributed to Antonio Schiavi, brother of the architect. In addition, there is a precious cycle of frescoes that can be dated to 1731-32 by Nicola Grassi. These were commissioned by Jacopo Linussio and depict the Apostles, the Madonna, the Saviour, Saint Hilary, and the Crucifixion. Additional, precious objects enrich the important sacred place.
Photography by Ulderica Da Pozzo